Se leggi il nostro blog sarai di sicuro interessato a come portare avanti dei comportamenti virtuosi che siano a favore della salute del pianeta, in chiave di risparmio energetico. L’utilizzo delle energie alternative però non è il solo che possa contribuire a questo scopo. Esistono tanti aspetti che non conosciamo riguardo, ad esempio, all’energia elettrica, all’impiego delle fonti fossili, e altro, con dettagli decisamente inaspettati. E tu, quanto conosci davvero le potenzialità del risparmio energetico? Leggi queste curiosità e scopri se sei ferrato sull’argomento.

Energia elettrica: se spegni le luci risparmi. Non è sempre vero

Sappiamo tutti quanto risparmiare energia elettrica significhi non solo spendere molto meno in bolletta, ma anche inquinare di meno. Le lampadine tradizionali, però, consumavano davvero molto, tanto che l’Unione Europea è intervenuta con una direttiva vietando la loro vendita. Oggi si possono dunque acquistare solo tre tipi di lampadine: alogene, CFL (Compact Fluorescent Lamp) e a Led. Per risparmiare la corrente elettrica abbiamo ormai introiettato le regole che i nostri genitori ci impartivano fin da bambini, quando ci dicevano di spegnere le luci (e gli interruttori) quando passavamo da una stanza all’altra. Ora, se questo resta vero per le lampadine alogene (abbastanza simili alle tradizionali e non così convenienti), il discorso per le CFL e per le lampadine a led cambia. Le lampadine fluorescenti compatte sono quelle a risparmio energetico, con buone prestazioni e durabilità ottima. Hanno però una caratteristica: se le si accende e spegne troppo frequentemente si deteriorano e non funzionano più. Per cui è preferibile tenerle accese, e alla fine si risparmierà ugualmente.

La fonte di energia più abbondante sulla Terra è quella solare

Risparmiare sull’energia elettrica ha senso soprattutto quando fuori c’è il sole e non è affatto necessario tenere le luci accese. Una buona abitudine è dunque quella di ricorrere alle lampade solo quando c’è buio. Del resto, la fonte di energia più abbondante sulla Terra non arriva dal carbone e da fonti fossili, come molti pensano, ma dal Sole. Il carbone infatti, anche se ancora molto utilizzato sul nostro pianeta (solo negli Usa il 39% dell’energia deriva proprio dal carbone) e se comunque fonte rinnovabile, non è quantitativamente la più abbondante in natura. Quella solare invece sì, è la fonte di energia attualmente più grande, anche se comunque non inesauribile in assoluto. Basti pensare che in una sola ora di emissione di raggi solari sulla Terra si può soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera umanità in un anno! Questo dato potrebbe dunque rappresentare una spinta per un’incentivazione alla costruzione di diversi impianti di energia solare, in particolar modo nelle zone desertiche.

Energia solare e industria aerospaziale

Di questo fatto si è accorta già da molto tempo, ormai, l’industria aerospaziale. È infatti dal 1958 che a Cape Canaveral hanno avuto inizio le sperimentazioni sull’energia solare inesauribile. Proprio in quell’anno fu mandato in orbita il famoso Vanguard 1, il satellite alimentato a celle solari. In questo può essere classificato come il primo satellite che ha montato dei pannelli fotovoltaici, in una assoluta sperimentazione, visto che allora nessuno aveva mai tentato l’utilizzo di questa tecnologia. La notizia straordinaria è che il Vanguard 1 si trova ancora in orbita intorno alla Terra, tanto che si è conquistato il primato di più antico oggetto in orbita che sia mai stato creato dall’essere umano. Anche se (ovviamente) le batterie si sono esaurite da un bel po’, e non è dunque più possibile comunicare con il satellite, si è calcolato che, proprio grazie all’energia solare, resterà in orbita per 240 anni complessivi (fino al 2198 circa).

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